Gui Boratto – Too Late (EP)

Tra gli album in vinile ai quali tengo particolarmente due sono di Gui Boratto. Dopo il (mai stanco) “Take My Breath Away” che è stato il mio ultimo test attitudinale verso la musica   techno e la sua ultima creazione “III” pubblicata due anni fa come suo terzo album, torna finalmente nelle nostre cuffie il produttore bandiera di quel Brasile colorato e progressive (per lui possiamo usare la parola Produttore con la P maiuscola). Attivo come solista dal 2005, la musica fa parte del suo essere (di notte nei club e di giorno a casa: la moglie cantante Luciana Villanova lo ha accompagnato in alcune sue tracce come “The End” in III). 

Veniamo alla sua ultima creazione, “Too Late“, un EP di due tracce che non fanno di certo sentire la mancanza di una ulteriore track aggiuntiva.
Va da sè che appena leggi “Gui Boratto” su una copertina di un disco prima di dedicarti all’ascolto parti già conscio che la musica che ascolterai non sarà certo un qualcosa di light (soprattutto se a diffonderlo è Kompakt).

Gui-Boratto

Too Late” la traccia di apertura e quella che dà il titolo all’EP. Una voce femminile e un insieme di suoni che riportano alla mente il già citato “Take My Breath Away”, un mix di percussioni uniti a suoni armoniosi e rilassanti. Una continua variazione di umore: da una parte la frenesia e l’esitazione, dall’altra la serenità e la tranquillità. La mano da chitarrista di Gui Boratto è molto percettibile qui, soprattutto nella parte finale.

We Can Go” la traccia di chiusura, è una corsa ritmata da percussioni e una voce maschile che parla all’ascoltatore. Tra le frasi che si ripetono “We choose to go, we choose to stay”: si va a creare un dialogo con l’ascoltatore. La situazione emotiva è quella dell’indecisione, sei in bilico e la voce che ti parla ti stimola a prepararti alla partenza che arriverà a momenti. E a metà traccia finalmente arriva, inizi a correre, salita e discesa verso quell’ostacolo che dovrai assolutamente saltare.

Due tracce di per sè diverse tra loro, adatte a diversi situazioni musicali: la prima perfetta per una soundtrack, la seconda adatta sicuramente piu’ a una situazione club.

Grazie Gui, non ci stancheremo facilmente della tua musica.

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