Dirk Kummer: Berlino, 9 Novembre 1989

Era il 9 Novembre 1989 quando la città di Berlino stava per essere liberata dal muro che per ben ventotto anni ha diviso il cielo della città in due.
Un altro muro quella sera però stava per cadere – al Kino International andava in scena “Coming Out”, primo film a tematica omosessuale nella DDR, la Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Est. Non tutti conoscono la storia di Philipp e Matthias (interpretato per l’appunto da Dirk Kummer), raccontata dal regista Heiner Carow, disponibile in lingua originale anche su Amazon. Il film, oltre a essere un prezioso documento storico che rappresenta fedelmente la vita sociale di Berlino Est, mostra come l’amore sia un sentimento che eguaglia tutti, nel tempo e nello spazio.

Una spinta al Berliner Mauer, quella notte del 9 Novembre 1989, sono sicuro l’ha data anche questo film e non possiamo che esserne grati.


Per la sezione Musica e Cinema, la traccia ascoltata nel film che ho deciso di inserire a fine pagina: Tamara Danz – Schlohweißer Tag.

 

 

 

Italian version (English version below)

 

Ciao Dirk, grazie per aver risposto alla mia intervista per Musicbaum. È un piacere web-incontrarti. Parleremo molto del film “Coming Out”, film girato nel 1989, nel quale sei co-protagonista.

… E film che è stato proietatto al cinema per la prima volta nello stesso giorno della caduta del Muro, il 9 novembre 1989. Eravamo a Berlino Est nel cinema “International” quando, durante il film, ci è arrivata la notizia che stavamo per aprire il muro.

 

Guardando il film più volte riesco a riconoscere qualche posto di Prenzlauer Berg (e forse qualche zona di Berlino Ovest?). Ci puoi però dire nel dettaglio dove è stato girato effettivamente il film?

Tutte le scene sono state girate a Berlino Est. Nessuno del cast poteva andare a Berlino Ovest. Il regista voleva mostrare tutte le zone della vita gay e sociale di Berlino Est. Moltissime scene del film sono state girate per esempio nei leggendari gay pubs “Burgfrieden” e “Schoppenstube” o nel punto di incontro “Märchenbrunnen”. L’appartamento invece, dove viene girata la scena d’amore, si trova in una casa a Holzmarktstraße, vicino Alexanderplatz. Per altre scene girate all’interno, abbiamo utilizzato gli spazi del DEFA-Babelsberg Studios a Potsdam.

 

Come ti senti oggi a rivederti in un film girato 25 anni fa? Ci sono scene nelle quali reciteresti in maniera diversa?

Domanda difficile da rispondere… Il film risale a 27 anni fa, abbiamo iniziato a girarlo nel 1988, avevo 22 anni. Quest’anno compio cinquant’anni. Molto tempo è passato, ma nello stesso tempo penso al modo con cui le persone si innamorano oggi e avviene sempre alla stessa maniera. Quindi non reciterei in modo diverso. Quando a volte rivedo il film invece penso e mi chiedo com’è stato facile e autentica è stata la mia recitazione in questo film.

 

C’è un piano sequenza che apre il film nel quale tu subisci un intervento di lavanda gastrica. L’hai fatta veramente? Potrebbe essere quella scena considerata come fine della storia raccontata nel film o invece come la storia è in realtà iniziata?

L’intenzione del regista è stata quella di creare l’illusione che quella scena potesse essere sia l’inizio che la fine. Non è chiaro. Le storie d’amore a volte sono tragiche, specialmente quelle omosessuali. Molti giovani pensano al suicidio quando realizzano come sono in realtà, è tutt’oggi un problema. La lavanda gastrica è stata girata dal vivo… Non farmici ricordare… Quando l’ho fatta di fronte la telecamera due membri della crew sono svenuti dietro la telecamera. E il mio unico problema nella mia testa durante quella scena lunghissima è stato: “Non guardare dentro la telecamera! Altrimenti dobbiamo ripeterla di nuovo…”

 

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Si possono vedere alcune scene durante il film contro persone omosessuali (“schwulen” in tedesco) come quella a Marx Engels Platz, fermata Ubahn che non esiste più. Pensi che il bullismo sia ancora un problema a Berlino?

È ancora un problema per molte città, non solo a Berlino! Dopo la Guerra Fredda tra Est e Ovest, avevamo l’opportunità di poter iniziare a rispettare tutte le minoranze sociali, ma l’abbiamo persa. Forse ora abbiamo una nuova sfida davanti a noi: se l’Europa cambia la sua direzione, diversa da quella degli Stati Uniti, potremmo mostrare al resto del mondo cosa significhi veramente libertà: rispettarci a vicenda.

 

Uno dei valori aggiunti di questo film è quello, come abbiamo detto sopra, che è stato proiettato per la prima volta (involontariamente) il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro.

Esatto, i due eventi saranno correllati per sempre. Ogni anno ci sono proiezioni del film “Coming Out” il 9 Novembre. Nel giorno del venticinquesimo anniversario della caduta del Muro c’è stato un grande evento al cinema “International” – sold out. “Coming Out” è diventato un film cult.

 

Nel film i club queer a Berlino sono come un rifugio per le persone che non possono vivere al di fuori al 100% loro stesse. Puoi raccontarci di più riguardo i club nei quali la coppia si incontra?

I bar gay “Burgfrieden” e “Schoppenstube” non esistono più. La nightlife gay è cambiata completamente con Grindr e Gayromeo. Al “Burgfrieden” andavamo per vederci con amici. Eri sicuro di trovare sempre qualcuno che conoscevi e con il quale potevi parlare assieme. Non era una cultura fatta di appuntamenti come lo è oggi. E presumo che prima il modo di entrare in contatto con le persone funzionava meglio, non era così virtuale come oggi dove foto hot vanno per la maggiore, ci incontravamo dal vivo.

 

L’altro protagonista, interpretato da Matthias Freihof, ha un colloquio con un sopravvissuto di Sachsenhausen, un campo di concentramento a Berlino. Sei d’accordo con il pensare che, come il film sottolinea, le vittime omosessuali non sono commemorate come le altre vittime dei campi di concentramento?

Posso dire che abbiamo moltissimi memoriali per le vittime della Seconda Guerra Mondiale, specialmente a Berlino. Ma il primo dedicato agli omosessuali è stato realizzato nel 2008…

 

Per concludere, tu sei un regista. Stai lavorando a nuovi film al momento?

Questa estate ho girato un film storico su due giovani a Berlino Est che sognano di andare in Australia. Vivono dietro il Muro e non possono uscire dalla Germania. È un film drammatico intitolato “Zuckerstand” (“Sugarsand”) per il quale ho anche scritto la sceneggiatura. Abbiamo girato le scene a Praga con una crew fantastica e un protagonista eccezionale: il giovane attore Tilman Döbler di soli 11 anni – è stato bravissimo! Il film uscirà l’anno prossimo.

 

 

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English version

 

 

Hello Dirk, and thanks a lot to have replied about my interview request. It’s a pleasure to “web” meet you. We will speak a lot about “Coming Out”, movie showed in 1989, for which you are one of the main characters.

… and the movie had the premiere exactly at the same day, when in Germany the wall came down: at the 9th of november 1989. We were in the East-Berlin Cinema “International”, waiting for the end of sreening, when we got the news, that they opened the wall.

 


Watching the movie several times I can recognize some places of Prenzlauer Berg (some in West Berlin?) but in which areas of the city was the movie took place?

All scenes were shoot in East-Berlin. Nobody of our crew could go to West-Berlin at this time. The director was interested to show all the authentic areas of gay and social life in East-Berlin. Lots of scenes we shot in the legendary gay pubs “Burgfrieden” and “Schoppenstube” or at the cruising area “Märchenbrunnen”. The flat, where the “love scenes” took place, was in a house at the Holzmarktstraße, near Alexanderplatz. For many interieur scenes we worked in the DEFA-Babelsberg-Sudios in Potsdam.

 

How do you feel today in watching you again in a movie played 25 years old? Are there scenes that you would act in a different way?

Difficult to say… The movie is 27 years old, we started the shooting in 1988, I was 22 years old. This year I’ve become 50… Long time ago, but to my mind the way how young people fall in love, is always the same. So, I wouldn’t act in a different way. And sometimes, when I see the movie again, I am wondering, how easy and authentic I played this young character.

 

There is a sequence shot when the movie starts: your character has a gastric lavage. Was it play real with you? Could it be the final of the story after the last meet of the two guys, or how the story started?

The director wanted the illusion, that the beginning of the movie also could be the end. It is not clear. Love stories are sometimes tragical, especially gay-love stories. That many young people are thinking about suizid, when they realize how they are, is still a problem. The gastric lavage we shooted original… Don’t remember me on this day… When I had to do this in front of the camera, two members of our crew collapsed behind the camera. And my only problem during this very long shot was: “Don’t look into the camera!” Otherwise we have had to repeat the scene…

 

We can see some bullying scenes against homosexuals (“schwulen” in german) like in Marx Engels Platz, a stop which doesn’t exist anymore. Do you think bullying is still a problem in Berlin?

It is a problem everywhere, not only in Berlin! After the “cold war” between East and West we had the chance to respect all minorities, but we missed this opportunity. Maybe we have now a new chance: if Europe lives his own way, different from the USA. If we show in Europe the rest of the world, what freedom really means: respect to each other.

 

This movie gets more value thinking that it was showed (involuntarily) the 9. November 1989, the day of Mauer Fall.

Because of this two parallel events in 1989 the movie is always connected with the day, when the wall came down. Every year are screenings of “Coming out” on the 9th of november. At the 25th anniversary we had a big event in the cinema “International” again and it was completly sold out. “Coming out” became a cult movie.

 

Watching the movie, queer clubs in Berlin look like a refuge for people can’t live their lives outside 100%. Can you tell us more about the clubs where the leading roles met? 


The gay bars “Burgfrieden” and “Schoppenstube” don’t exist anymore. The night life of gays changed completly with Grindr and Gayromeo.

To “Burgfrieden” we went to meet friends. You could be sure to meet anybody you knows and can talk to. It was not such a dating culture like today. And I am afraid, that we had the better contacts with new people, new friendships. It was a time which was not so virtual like today. We didn’t need hot profile pictures, we met in reality.

 


Other main character, played by Matthias Freihof, speaks with a survivor of Sachsenhausen, a concentration camp in Berlin. Are you agree, as in the movie is underlined, that homosexuals are not commemorated as the other victims of the concentraction camps?

We have a lot of memorial places for the victims of the world war II, espacially in Berlin. But the first memorial for the homosexuals was realized in 2008…

 

You are moviemaker. Are you working on new movies?

This summer I made an historical movie about two young boys in East-Germany who are dreaming to travel to Australia. They are living behind the wall and can’t get outside of the country. It is a drama with the titel “Zuckersand” (“Sugarsand”), which I also wrote. We shot in Prague with a fantastic crew and an amazing main character: the young main actor Tilman Döbler is 11 years old and he played so so great! The movie will come out next year.