Venezia 73: HOME, Ragazzi d’oggi

HOME di Fien Troch è in lista tra i film di quest’anno nella sezione Orizzonti di Venezia 73.
La regista belga arriva a Venezia raccontando di tre giovani ragazzi, Sammy, John e Lina. La loro è una vita apparantemente normale divisa tra casa, scuola, svaghi nei parcheggi del supermercato e feste tra amici. L’arrivo di Kevin, il quarto protagonista, uscito di prigione per aggressione, è l’inizio della vicenda. Cugino di Sammy, Kevin appare da subito introverso ma gentile, con un passato che lo condiziona e non gli permette di tornare a scuola, ma solo di lavorare per lo zio, per ricominciare. Non può tornare a vivere con il fratello più piccolo a causa dei confilitti con il padre e una madre distante da lui. Così inizia ad avvicinarsi agli amici di Sammy – Lina, la ragazza della quale è innamorato ma fidanzata di Sammy, e John, interpretato da Mistral Guidotti. Quest’ultimo ha un rapporto ossessivo e complicato con la madre. Lei lo ossessiona, lo priva della sua libertà e dei suoi amici – si scoprirà poi dell’incesto tra i due – ad un livello tale che porterà il ragazzo a trovare una soluzione drastica per liberarsi della madre.
Social media e rapporto madre-figlio tra gli argomenti aggiuntivi toccati da questo film che si vuole ispirare non a un fatto specifico reale successo, come racconta la regista a Xl Repubblica, ma a situazioni che accadono oggi. Il film mi ha particolarmente emozionato, trascinandomi nel suo sviluppo dal primo minuto di ripresa a 4:3. Lo consiglio sia a un pubblico giovane, per rispecchiarsi nei protagonisti e nella loro vita caratterizzata fortemente da social media ed equilibri instabili in famiglia, che a un pubblico adulto, per riflettere del loro rapporto con i propri figli.

Ho deciso di fare qualche domanda all’attore che mi ha coinvolto di più nel film, MISTRAL GUIDOTTI che interpreta John. Qui sotto alcune domande e la traccia musicale che ha deciso di condividere con noi. Grazie Mistral!

 

Mistral Guidotti-Musicbaum

 

Ciao Mistral e grazie per aver accettato l’invito a Musicbaum. Complimenti per la tua interpretazione in HOME. Puoi raccontarmi quando e come la regista si è messa in contatto con te? Ricordi la tua reazione quando hai letto la sceneggiatura per la prima volta?

Nel 2015 ho partecipato alle audizioni per “Home”. Sono stato accolto in modo molto caloroso dalla crew del film che mi ha trasmesso un senso di eccitazione trovando la motivazione giusta per dare il meglio fino alla fine delle riprese.
La sceneggiatura era sin dall’inizio aperta anche agli adattamenti e improvvisazioni personali degli attori. Questo è stato un ottimo modo per poterli interpretare nel miglior modo possibile.

 

John, il tuo personaggio, ha una relazione problematica con sua madre. Qual è stata la parte più difficile per te durante le riprese?

Il momento più difficile è stato alla fine, nel tornare alla realtà lasciando il set del film. L’essere stato parte di questo progetto mi ha fatto provare bellissime emozioni, incontrando bellissime persone dal grande talento.

 

Cosa ti piace di più di John? C’è qualcosa che ti senti di avere in comune con lui?

John è una persona sensibile e di cuore e nel film trova come figura importante Kevin e la sua risolutezza che l’aiuterà a risolvere le sue problematiche.
Tutti hanno i loro problemi personali e tutti ricevono le influenze di quello che sta loro attorno. Posso rispecchiarmi sotto questo punto di vista.

 

Le relazioni tra figli e genitori, il sesso, l’uso dei social media, i ragazzi e la loro vita a scuola. HOME è una panoramica autentica della situazione dei giovani in Belgio, ma anche dell’Europa oggi. Cosa non ti piace tanto della tua generazione?

Penso che quando la libertà personale venga in qualche modo soppressa o non ben capita ci sia una forza opposta che inizia a formarsi, a crescere e oltrepassare i limiti prestabiliti. Questo è lo scontro che c’è in ogni generazione e ben raffigurato nel film. È l’evoluzione naturale del mondo purtroppo frenetico che stiamo vivendo oggi.

 

Scegli una traccia che vuoi condividere con noi ascoltata durante le riprese del film oppure una traccia tua :)

Scelgo la colonna sonora del film “Amélie” di Yann Tiersen, mi ha aiutato a concentrarmi e prepararmi interiormente durante le riprese del film.

 

 

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English version:

 

Hello Mistral and thanks to join Musicbaum. Compliments for your role in HOME. Can you tell me how and when the movie maker took contact with you? Do you remember your reaction when you read the screenplay the first time?

In 2015 I’ve started doing auditions for the movie “Home”. I was received very warmly by  the crew what gave me a lot of excitement and motivation to bring this to a good end.
The screenplay was introduced in a gentle manner so to leave enough space for personal adaptation and improvisation towards the role. This was a great way to keep an easy going flow in between the characters.


John, your character, has a problematic relationship with his mother. What was for you the hardest part during the filming of HOME?

The hardest part for me was the change in reality when leaving the set. Being a part of this project brought up a lot of nice emotions in me, I’ve met beautiful people with great talent.

 

What do you like most about John? Is there something that you feel to have in common with him?

John is a sensitive good hearted person, during the role he adapts the decisiveness of Kevin what helps him to solve his personal dilemma.
Everyone has his personal struggle and receives the influence of it’s surrounding living in. I can find myself in that aspect.

 


Relationship between children and their parents, sex, use of social media, young boys and their life at school. HOME is a real shot of the situation of young boys and girls in Belgium, but also in Europe, nowadays. What do you dislike most about our generation today?

When personal freedom gets suppressed or misunderstood I believe an opposite power starts to grow to soften up the boundaries. That is the clash between every generation and highlighted in the movie. It’s a natural evolution of our fast paced time we’re living in.


Choose a track that you want to share with us listened to during the play of the movie or an your own evergreen track :)

I would like to share the soundtrack of the movie Amélie Poulain from Yann Tiersen, it brought me in the right state during the movie.


Home isn’t a place, it’s a feeling.
Quote By Cecelia Ahern