Christian Löffler Live al Watergate

Christian Löffler al Watergate di Berlino. Chi ha avuto l’occasione, più unica che rara, di partecipare al suo live set in uno dei club più conosciuti della capitale tedesca, se n’è uscito con un sorriso in volto e con la voglia irrifrenabile di tornare a casa e rimettersi ad ascoltare a casa su Soundcloud o su Spotify, le sue tracce migliori per rivivere quei momenti irripetibili appena trascorsi sulla dancefloor.
Fiancheggiato da Mohan, ragazza che fa l’elemento voce in alcune delle sue tracce, Christian Löffler ha dato sfogo alla sua creatività regalando le sue perle migliori a un pubblico arrivato preparato al 100% alla prova d’esame pratica, conoscendo quasi tutte le tracce da lui suonate. Occhi chiusi e sguardo verso la consolle – ho visto persone incantate a seguire nota per nota la musica dell’artista tedesco, quasi comandati a distanza dall’artista con dei fili invisibili. Scoprire noi stessi attraverso la musica.
Il suo saper stare davanti al suo pubblico è ricambiare con un sorriso ad ogni applauso sempre, quasi in imbarazzo per il tanto affetto ricevuto, riabbassare gli occhi e ritornare ai suoi strumenti, quasi fosse necessario controllare ogni movimento della consolle, come il protagonista del film Metropolis nel manovrare la sua macchina industriale (link al film qui). Löffler descrive la sua musica come un incontro tra malinconia ed euforia. Se cercate ancora un tipo di musica mai provato, scoprite lui e non ne rimarrete delusi. Christian parla con la sua musica, entra in contatto con l’ascoltatore attraverso la sua lingua, la musica, che esplora, apre e chiude tristi ricordi e bei momenti nello stesso momento, ti mostra quale strada prendere per entrare nel suo mondo – sta a te poi fidarti e seguirlo fino alla fine. “All Comes”, “Alpine Sketch”, “Mt. Grace”, “Eleven” e tutte le altre – fatevi un regalo e iniziate a conoscere questo artista unico nel suo genere.