L’Oval, Cuore Pulsante di Londra

L’alba del sabato mattina, il quartiere di Shoreditch sullo sfondo e il gasometro di Bethnal Green che lo caratterizza è il mio “See you soon” a uno dei locali di tendenza di Londra, che quest’estate farà molto parlare di sé (tra i tanti in programma: Gui Boratto, Tama Sumo, Roman Fluegel, Ryan Elliott). L’Oval è uno spazio industriale multi uso che si estende su 5 mila metri quadrati, con pareti a vetrate trasparenti, due terrazze che guardano verso l’area industriale di East London e quel gasometro, utilizzato fino al 1800 c0me strumento per la raccolta del gas di città che veniva riutilizzato nell’illuminazione pubblica o per altri usi domestici. Non ci sono speciali arredamenti o particolari lampadari od oggetti interessanti alle pareti: stile industrial al 100%. La scaletta del weekend scorso è stata una di quelle da serata importante con Boris, Surgeon affiancato da Starlight in live set per un confronto tra techno inglese e tedesca, dal quale sono usciti entrambi vincitori e Truss, rappresentante di quella techno made in England che tanto va nella capitale e che tanto piace ai londoners.
Non soffermandomi sulla performance degli artisti che già conosciamo e che non necessitano presentazioni, quello che secondo me l’Oval offre e che in altre parti non si può trovare è il mix di tipologia di pubblico, età e stile che ti permette di trovare sempre e comunque il tuo spazio e il filo conduttore che ti farà poi stare incollato alla pista fino a fine serata. Fascia di età molto varia, abbigliamento e lingua di varia provenienza, accumunati però tutti dal saper stare sul dance floor. Nessun egocentrismo inutile o voglia di farsi notare: il pubblico dell’Oval è uno di quelli che vuole uno spazio dove sentirsi bene, poter comunicare con voce e corpo e trovare nell’artista che ha di fronte il suo faro che li farà andare a casa soddisfatti e li farà ritornare anche la settimana successiva.
Le serate all’Oval iniziano presto e purtroppo non finiscono “tardi” come nei locali di Berlino, dove si va avanti anche per due giorni consecutivi. Ma le scalette di qualità, l’ordine all’interno e il grande spazio che si ha a disposizione per ballare e ascoltare musica lo rende sicuramente una delle vostre prime scelte nella lista top 5 dei locali della capitale.

Dopo questa serata ho avuto come la sensazione che la techno UK, prendendo come esempio le sonorità di Truss che ha chiuso con il suo set la serata o quelle di altri artisti UK di spicco come Perc, non ricreerebbero lo stesso effetto nel pubblico di Berlino come invece è riuscita a Londra. Locali come l’Oval devono continuare a dare spazio ad artisti connazionali di esibirsi, anche a quelli più giovani, perché il pubblico di Londra ha bisogno di techno UK come anche la città vive e necessità di questo genere musicale. Mi sono chiesto quindi quali le differenze tra Berlino e Londra e di come le due città si stiano evolvendo in questo momento rispetto alla scena techno globale oggi. La musica della capitale tedesca ha una sua forma, delle sue consuetudini anche rispetto al modo di stare in pista. Il pubblico, per la maggior parte colto, sa che musica ascoltare e sa che musica scegliere. Incentrata nella maggior parte dei casi forse più nell’acciare un rapporto più personale fatto di emozioni tra musica e ascoltatore, la techno di Berlino rispecchia il mood complesso della città in questo momento, che cerca risposte alle tante domande riguardo al proprio futuro. La techno UK invece si caratterizza per essere ben lieta a ricevere cambi di ritmo improvvisi, con un pubblico che la supporta mai stanco, che si muove tanto quanto i beat al minuto prodotti dal dj. Potremmo vedere anche qui un nesso tra il genere UK e l’animo attuale della città e delle persone che la abitano, forse più espressive anche nella vita quotidiana per le strade della città rispetto a quelle berlinesi. Club dove si dà spazio all’arte e alla musica come l’Oval sono essenziali per Londra: oltre ad offrire uno spazio vitale per le generazioni future della capitale, permettono al genere UK di crescere ancora e di evolversi, allo stesso ritmo del suo pubblico, che lo balla ogni fine settimana. Per questo a Londra scegliete l’Oval!