Raf Simons e Twin Peaks: Nightmares and Dreams

Senza saperlo, nel giorno del compleanno di David Lynch, Raf Simons ritorna iniziando da Twin Peaks. L’intro della sua sfilata a Parigi, per i primi 6 minuti, lascia col fiato sospeso. Non solo per la collezione ideata dal designer, ma perché in sottofondo c’è il racconto di Angelo Badalamenti e di come David Lynch ha portato l’artista a creare la colonna sonora per Twin Peaks. Seduto alla destra di Badalementi, davanti alla sua tastiera, Lynch inizia a immaginare il scenario di Twin Peaks e cerca di trasmetterlo all’artista per poter trasformare quello che immagina nella sua testa in musica: “Angelo, siamo in una foresta oscura. C’è un vento leggero che soffia tra gli alberi. C’è la luna e in sottofondo suoni di animali nella foresta. Trasportarmi in questa bellissima oscurità”.

Ed è l’inizio della colonna perfetta per Raf Simons e delle sue creazioni fuori dall’ordinario, dalle maniche lunghe e larghe, giacche e cappotti extra large dove il nero, il grigio e il marrone sono i colori predominanti.

“Ok ora dobbiamo cambiare perché dietro a un albero c’è una ragazza sola, il suo nome è Laura Palmer ed è molto triste.” La musica di Badalementi ricrea le stesse sensazioni che si provano ad ammirare per dieci minuti la collezione di Raf Simons: un senso di perdita, disorientamento, mancanza di punti di riferimento sul decidere dove siamo e in che epoca siamo (con il buio che fa da cornice allo scenario della collezione) per poi però finire ricordandoci quanto sia bello perdersi nell’oscurità per ritrovare noi stessi.
Dieci minuti di arte e bellezza, da rivedere nel video qui sotto. Go Raf Simons.

 

 

 

Pic: Getty Images