ODEUR: Uno o Nessuno

È impossibile trovare un capo di abbigliamento Odeur che sia inadatto a un corpo maschile o femminile. Che si scelga una giacca, una thirt, pantaloni oversize o persino una gonna: quello che riesce a fare Odeur, creare cioé una collezione per entrambi i generi e su misura per uomo e donna, non l’ho ancora visto fare da nessun altro designer. Parità di genere, prevalenza di abiti con massimo due colori (bianco e nero tra i più utilizzati), taglie oversize. La nuova collezione presentata alla Settimana della Moda a Berlino ha lanciato un messaggio molto chiaro: stop alla distinzione tra uomo e donna. Grazie all’uso di materiali pregiati come il cashmere, la leggerezza messa in scena in passerella dal marchio svedese è stato uno degli elementi che ha conquistato il pubblico presente.

E se fossero davvero questi gli uomini e le donne del futuro? Pensandoci, questo è forse il segreto di Odeur. Sarebbe corretto che il vestito che hai addosso possa mettere in risalto la tua personalità dandoti la possibilità di sentirti a tuo agio e di mostrare chi sei a chi ti sta guardando sotto un’altra luce, un’altra forma. Se al capo d’abbigliamento già all’origine viene data un’etichetta che ne esclude una parte del pubblico che vorrebbe indossarlo sarebbe il vestito stesso a condizionare il suo stesso utilizzo. Oggi nel settore dell’abbigliamento sta avvenendo totalmente il contrario: addio etichette, addio formalità. Stiamo sempre più maturando un guardaroba personalizzato, trasformato, adattato alle nostre esigenze, comodità e modi di essere. Odeur è futuro e il simbolo della sfilata a Berlino a rappresentarlo sono state le uscite dei modelli presi per mano. Uno o nessuno.

Dietro a tutto questo la forza di Petter Hollström e Gorjan Lauseger. E faccio fatica a non guardare loro e a non pensare a Proenza Schouler o anche a Carven: coppie maschili che unendo le forze sono riuscite a definire e dare un’identità alle proprie creazioni. Odeur lo fa senza M o F, con unicità, creando capi su misura per qualsiasi amante del vestire bene perché la sensazione di freschezza e di novità che ti può dare una maglia o un pantalone “libero” è qualcosa di insostituibile e che oggi manca.