Tale of Us a Venezia

Era una serata vincente di principio (vista la lineup), bisognava esserci e senza dubbio nessuno domenica mattina se n’è andato scontento. Tutto quello che si doveva fare si è fatto, tutto quello che ci aspettavamo di ascoltare lo abbiamo ascoltato. Tennis, Tale of Us e metà Art Department hanno guidato quella barca chiamata Muretto portandola per una notte fuori in mare aperto, lasciando i confini nazionali e facendoci assaporare un po’ l’aria dell’ADE di Amsterdam e di quella serata Life and Death del 18 Ottobre tanto prelibata, tanto perfetta.

L’apertura di Dj Tennis che dal primo momento ha fatto intendere ai presenti che non sarebbe stata una serata qualsiasi, che ci sarebbe stato molto da ballare, sorridere e soprattutto ascoltare. Per chi ha un debole per Life and Death il set di Dj Tennis è stato un susseguirsi di perle, una dietro l’altra, che ha trascinato le persone rimaste ai lati del locale verso la pista e lì li ha lasciati scaldandoli per bene fino all’inizio set di Jonny White che in versione solista non ha di certo fatto mancare la presenza della spalla Kenny.

I Tale of Us hanno portato il pubblico fino a mattina terminando quel viaggio iniziato poche ore fa con 3 ore di musica vibrante, da vivere totalmente quasi ad occhi chiusi per assaporarne ogni singola sfumatura melodica. Braccia alzate e occhi puntati: tutti comandati a dovere da quella consolle fiammante che mancava poco per esplodere.

Life and Death risveglia Venezia, fa scoprire alle orecchie meno esperte sonorità incredibili. Impossibile non apprezzare il lavoro della label italiana che di soddisfazioni ne dà sempre, tante. Grazie ragazzi alla prossima.