Crono – Palazzo d’Inverno

Quando la musica e la storia possono diventare elementi sinfonici, chiavi di lettura della nostra mente che permettono di rivivere esperienze del passato, anche forse di altre vite vissute.
E’ il primo EP di Crono pubblicato su Correspondant e distribuito da Kompakt. 

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E’ un viaggio storico, una delle tante vite vissute prima di queste. Siamo in Russia al Palazzo d’Inverno alla Corte dello Zar. Fuori nevica, fa freddo. Ci ritroviamo nel più’ importante palazzo di San Pietroburgo, non sappiamo bene se sia un’occasione particolare ma c’è tantissima gente. Gli uomini in divisa, medaglie al petto, bastone da passeggio e baffi pronunciati, le donne in vestito da sera. La cosa figa è che c’è un orchestra che allieta l’atmosfera di festa ma non suona musica classica: suona elettronica. Dai violini e dai contrabbassi escono sonorità fuori dal normale, rilassanti, ipnotiche. Sbalorditi non capiamo, riusciamo a muovere il nostro corpo solo il minimo indispensabile per camminare avanti seguendo la folla di gente in una sorta di trance collettiva. Il profumo del legno dei mobili antichi che ci stanno attorno, respiriamo il freddo del marmo che ci circonda. Il bianco e il grigio sono i colori predominanti. E’ un viaggio tra sogno e realtà, ma forse ci rendiamo conto che il sogno non è così male rispetto alla vita reale che ci attende. Quanto la nostra vita è legata alle esperienze vissute nel passato? Qual’è il filo comune che lega passato – presente se non questa musica così perfetta?
Preparatevi a riascoltarvela più di una volta. Almeno cinque o sei volte di seguito, una volta sola non vi basterà.