Aggborough – Bats / Modal

Inizia tutto con uno sbattere d’ali, ali di pipistrelli, che nella notte si aggiunge al suono meraviglioso e misterioso della Natura. Si sentono dei tamburi nello sfondo, l’atmosfera è quasi tribale. La Natura si anima di notte, diventa rumorosa. Siamo in viaggio, siamo uno dei quei pipistrelli che volano di notte e che comunicano tra loro attraverso gli ultrasuoni. Il ritmo musicale che sentiamo proviene dall’esterno: il nostro cervello ne percepisce solo i battiti, ecco perchè non riusciamo mai di notte. Voliamo, sapendo che non possiamo smettere finché il sole non uscirà. La notte è diventata nostra amica. Godiamo a pieno gli effetti che essa ricrea su di noi girando a cerchio, quasi trascinati da quel ritmo che ci sprona.
“I cerchi sono la mia forma preferita, posso guardarli senza fine visto che una fine non ce l’hanno”.
Nel momento in cui il nostro movimento stava diventando piacevole, ci accorgiamo che la notte sta finendo, stiamo godendo degli utlimi momenti prima dell’arrivo del sole.
Quando tutto questo ha avuto inizio? Quando invece tutto questo finirà? Ci chiudiamo in noi stessi, pronti per il tramonto del giorno seguente.

 

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