Dusty Kid – III

Dusty Kid, artista italiano in attività dai primi anni 2000, ha già in attivo due album di alta qualità pubblicandone il terzo quest’anno intitolato “III”. Nato come pianista, entra pian piano nel mondo dell’elettronica all’età di 20 anni realizzando il suo primo singolo su Lowered Rec. Dopo il progetto “Duoteque” con opere su Boxer Recordings intraprende poi la carriera da solista con il nome Dusty Kid. 

Dusty Kid è uno di quegli artisti che fa della Natura il suo strumento migliore. I moti della terra, i suoni del vento: Natura ed elettronica senza moderazioni. “A Raver’s diary”, considerato uno dei miei album preferiti in assoluto, aveva già dato prova di ciò, con “Beyond That Hill” ancora di più. La tempesta Dusty Kid nella sua nuova creazione “III” la crea all’inizio dell’album portandoci nell’occhio di un ciclone che corre e ripulisce risucchiando tutto quello che ha attorno. E’ un Dusty Kid più dark (all’apparenza iniziale), ma poi si lascia andare e traspare immancabile la sua qualità e la sua attenzione verso ogni singolo suono.

Un tipo di musica meno di atmosfera ma più da club, musica psicadelica, aggressività ma anche movimento. Traccia migliore? “In the wood”: un’armonia di suoni, un equilibrio tra ritmo e musica semplicemente perfetto. Data la scelta dell’artista del tipo di musica, a malincuore manca l’elemento vocale. “Ending”, un pianoforte che segna come un pendolo il potere del tempo, domina su tutti noi. Un artista brasiliano di nome Gui Boratto aveva intitolato il suo terzo album “III” con sonorità uniche come quelle dell’artista italiano, sono certo avrà lo stesso successo e lo stesso apprezzamento del pubblico. Buona fortuna Dusty Kid!