Pär Grindvik

A Berlino, qualche settimana fa, la sua musica ha condotto a quel micromondo musicale chiamato “techno”. In una location perfetta, quella del Tresor, dove la musica si rivela al massimo delle sue forze, senza però eccedere.

Par Grindvik arriva da Stoccolma, trasferito a Berlino. Parteciperà al Berlin Atonal quest’anno: conosciamolo meglio facendogli qualche domanda sul suo passato, presente e futuro. Siamo certi che sentiremo parlare molto di lui nella prossima stagione.

English version below

 

 

Ciao Par, riusciresti a definire la tua musica in dieci parole?

Un pacchetto di emozioni e sentimenti che spero di riuscire a trasmettere.

 

Stoccolma e Svezia, le tue origini: c’è qualcosa che forse la tua musica vuole comunicare riguardo il tuo paese o città d’origine? Da dove arrivano le tue influenze musicali?

Stoccolma è stato il luogo dove ho scoperto la musica e la mia passione per essa. È tutt’ora un posto vivo dove posso sentirmi creativo, spero sia una delle cose che possiate percepire dalla mia musica in qualche modo. Anche se sono passati dieci anni da quando ho lasciato la mia città, per me significa ancora molto e spero di non perdere mai il legame che ho con essa. All’inizio di quest’anno ho inoltre registrato gran parte del materiale che formerà il mio album di debutto nello studio di Peder Mannerfelt a Stoccolma, lavoro che ora sto portando a conclusione nel mio studio a Berlino.

 

Ti ricordi la prima volta che hai tenuto un disco tra le mani?

Non ricordo il primo ma a mio fratello, maggiore di otto anni, piaceva fare il DJ e aveva una collezione di dischi veramente impressionante. Dopo averlo convinto a lasciarmene a disposizione una parte, sono diventati parte della mia collezione.

 

Suonerai al tanto aspettato Berlin Atonal ad Agosto: quali sono le tue aspettative? Perchè secondo te è importante supportare la musica techno oggi?

Ho molte aspettative perchè ho sentito tante belle cose riguardo l’Atonal e non sono mai riuscito ad andarci nelle edizioni precedenti. Non vedo l’ora di suonare assieme a Peder Mannerfelt quest’anno. Penso che le persone debbano vivere la musica che amano nel miglior modo possibile e se la amano veramente questo significa supportarla, quindi penso che sia importante ciò che ci piace :)

 

Che tipo di techno ascolteremo tra dieci anni nei club?

Anche se la techno era la musica del futuro quando l’ho scoperta, ora sta tendendo a trasformarsi in cicli temporali: dire in quale ciclo la techno sarà tra dieci anni al momento non so dirlo.

 

Chi sono gli artisti, dai quali hai preso ispirazione prima di diventare tu stesso l’uomo dietro la consolle?

Sarebbero tantissimi se dovessi nominarli tutti, veramente :)

 

Raccontaci il lato migliore e quello peggiore allo stesso tempo nell’essere un artista club.

La cosa migliore è che stai facendo la cosa che ami e la condividi con altre persone che la amano allo stesso modo. La cosa peggiore probabilmente è che il tuo corpo ha i suoi limiti. Non è facile viaggiare, stare in piedi tutta la notte come si faceva quando si era giovanissimi. Leggendo un tweet di Black Madonna penso rispecchi a pieno il concetto :)

The BLACK MADONNA 2015-08-02 16:15 ‘Vuoi che avete vent’anni pensate di essere indistruttibili perchè riuscite a stare attivi e ballare per un weekend intero. Provate a farlo a 37 anni per due settimane… rifletteteci

 

 

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English version:

Hi Par, if you could define your music, how could you describe it using ten words?

Wrapped with emotions and feelings that I hope reach out.

 

Stockholm and Sweden, your origins: does your music maybe tell something about your country or your city? Where are your musical influences from?

Stockholm was where I discovered music and my passion for it. It’s still a brilliant place for me to be creative, so I really hope you hear that in my music somehow. Even though it’s now 10 years since I left city it still means so much to me, I hope that I never loose that connection. Earlier this year I recorded a large part of the material that’s going be my debut album in Peder Mannerfelt’s studio in Stockholm. Material I’m now finishing up in my studio in Berlin.

 

Do you remember the first time you had a record in your hand?

Can’t remember the first one but my 8 year older brother was DJ’ing quite a bit and had a collection that I was really impressed with. Managed to convince him to let me take some parts of it later on, still have them my collection.

 

You will play at Berlin Atonal in August: what are your expectations? Why is so important support techno music today in your opinion?

I have high expectations as I heard so many brilliant things about it and haven’t been able to attend myself in previous years. I’m also greatly looking forward to playing together with Peder Mannerfelt. I think people should be able to experience and enjoy music as much as they please, if that means supporting, then yes I think it’s important that people support what they like :)

 

Which type of techno are we listening to in the clubs in 10 years?

Even though techno was the music for the future when I discovered it, it now tends to go in cycles, but which year’s cycle we will be on ten years from now is hard for me to tell.

 

Who had been your artists to take inspiration and to follow before you have become the man behind the booth?

Too many to name really :)

 

Tell us one of the best and one the worst point of being a club artist.

The best thing is to do what you love and share it with people that love it equally as much. The worst thing is probably that your body has a limit. It’s not as easy to travel, stay up all night and party as you did in your youth. Read a tweet by Black Madonna the other day that put it so well :)

THE BLACK MADONNA 2015-08-02 16:15 ‘You twenty year olds think you’re hard because you stay up and rave for one weekend. Try doing this at 37 for two weeks…sober.’