Ritratti: Salvatore Di Gregorio

L’idea è originale: fotografare gli artisti di spicco della club music appena conclusa la loro esibizione e catturare le loro fatiche, emozioni e i loro sorrisi.
Derrick May, Motor City Drum Ensemble, Omar S e Portable per citare alcuni presenti nella raccolta. Oggi l’artista in consolle viene visto come una persona “extra umana”, la figura chiave della nostra serata, il modello dal quale trarre ispirazione e dal quale ci aspettiamo molto. Ma teniamo conto anche del suo “aspetto” umano?
Conosciamo l’ideatore di 120AFTER: Salvatore di Gregorio.

Potete vedere l’intera raccolta di ritratti qui

 

 

 

Ciao Salvatore. Prima di conoscere come è nata l’idea di questa tua mostra vorremmo capire il tuo background musicale: quale tipo di musica ascolti? Quali generi di locali frequenti solitamente?

Mia madre è una pianista e la musica classica è sempre stata un elemento importantissimo della mia vita, infatti, ho imparato a suonare la chitarra e ho sempre ascoltato diversi generi musicali. Sono sempre attento alle nuove e vecchie sperimentazioni, come per esempio la dissonanza e il noise. Ho avuto varie esperienze lavorative nell’industria musicale: in radio come fonico fino a gestire uno dei più grossi studi di registrazione in Italia con clienti che spaziavano da Ennio Morricone a Danger Mouse. Se devo andare in un party, la techno è il genere di musica che preferisco ballare. Amo i club piccoli con buoni impianti sonori e mi trovi anche in sala da orchestre e Jazz clubs

 

Come nasce 120 AFTER? Quali sono stati i vari step che ti hanno portato poi a completare questa esposizione?

120AFTER è un progetto fotografico che ritrae DJ di fama internazionale appena finito di suonare. La figura del DJ è un fenomeno in evoluzione e come le rock stars hanno una loro immagine e identità. Ero interessato a creare una serie di ritratti per sottolineare le emozioni di questi artisti. I DJ set sono spesso lunghissimi e mi affascinava l’idea di poterli ritrarre subito dopo. Il progetto è stato realizzato usando una macchina fotografica a medio formato e solamente un rullino fotografico da120mm per ogni artista. La scelta dello sfondo nero mi è servito per non avere distrazioni dall’ambiente dove scattavo di solito a fianco della consolle.

 

Qual era l’intenzione principale di questa mostra? Sviluppandola hai allargato le tue conoscenze musicali?

L’idea finale del progetto è sempre stata quella di realizzare una serie di mostre. La mostra di Berlino è stata un gran successo grazie alla sponsorizzazione di Bombay Sapphire e di Interview Magazine Germania che ha fatto da media partner. In più, la pubblicazione su Rolling Stone Italia ha dato grande visibilità al progetto.

 

Hai scattato le foto in un unica location o sono anche il risultato di alcuni tuoi viaggi? Ci sono stati artisti che si sono rifiutati di collaborare?

Il progetto nasce con la loro collaborazione del secretsundaze (120AFTER at secretsundaze). Ho fotografato tutti i DJ che suonavano ai loro parties in giro per tutta Londra e non solo, durante tutto il 2013.
Beh, si un paio di DJ non si sono voluti far fotografare e un altro non mi ha dato il permesso di usare la foto.. Tra l’altro una delle mie preferite :-(

 

Ci sono stati momenti di imbarazzo con gli artisti nel fargli le foto?

No nessun imbarazzo

 

Quali sono gli artisti in consolle che consideri interessanti oggi?

In consolle non saprei però mi piace molto l’ultimo album dei Battles e gli ultimi lavori di Apparat.

 

Prossimi tuoi progetti?

Sto lavorando ad un progetto con uno stylist giapponese per una mostra a Tokyo… So stay tuned ;-)