Fango – Tuono

Ci sono ancora sonorità che sanno stravolgere gli schemi mentali che certa musica a lungo andare crea nella nostra testa, c’è chi ancora gioca con le note, c’è chi ancora spinge per creare da zero un genere musicale che sappia segnare totalmente la propria etichetta, un tipo di acustica che sappia far elevare chi l’ascolta, sopra le tantissime nuvole di techno ed elettronica ribollita, quella che ormai tristemente si arriva purtroppo anche ad ascoltare in luoghi considerati sacri per la musica club.

C’è chi ancora crea quel tipo di musica che ti fa tacere, che ti spalanca gli occhi (e nel frattempo anche le orecchie), che occupa la stanza nella quale ti creando un effetto semi nebuloso. Quella musica che cancella qualsiasi tipo di cliché che ormai inonda siti o testate specializzate nel settore delle review (Musicbaum non si sente parte di questa tipologia di siti e mai vorrà esserlo).

Dicono che non abbia dormito per sei mesi per concludere questo album, dicono che sia uscito pochissime volte dal suo studio nella fase di produzione di questa sua ultima opera. Era dalla fine dell’anno scorso che non sentivo più musica che mi sapesse tenermi incollato alle casse del mio notebook. Questo album segna per me l’arrivo della primavera (in anticipo).

Vedo il mare, sento dei flauti, vedo delle percussioni, sento scendere gocce d’acqua, danze tribali infinite, dei passi su una strada di sassi, un pianoforte, una porta che scricchiola…

Fango e il suo nuovo “Tuono”. Fango e la sua Degustibus. Fango e la sua silenziosa ma efficace opera di bene nel produrre musica per orecchie funzionanti e per corpi semi svegli ma pronti a ripartire. Sorridete, perché avrete i brividi. Gioite, perché c’è una nuova techno che sta arrivando e Degustibus è una di quelle macchine funzionanti che oggi la sta lanciando: se non arriverete preparati, non potrete godervela a pieno sin dall’inizio. C’è un ritorno ad apprestare maggiore attenzione alla Natura e ai suoni che essa crea.

Maneggiare con cura. Dal 27 Aprile.

 

tuono