In Consolle: Rødhåd

Dopo le sue quasi 10 ore di set al Berghain due settimane fa e il suo set al Dekmantel, conosciamo meglio uno dei protagonisti delle più grandi consolle techno, un artista che fa musica e si ciba con essa.  Ideatore di una delle label più di qualità presenti al momento. Conosciamo meglio il signor Dystopian, Rødhåd.

 

Il momento in cui hai deciso il tuo nome RØDHÅD

Non c’è stato un vero e proprio “momento”, più forse un periodo di tempo che ho trascorso pensando al mio vecchio moniker “Redhead” e cosa potevo fare per dargli una diversa sfumatura. Con un amico che vive in Norvegia e dopo vari confronti con alcune persone qui a Berlino e su internet sono arrivato all’idea di aggiungere i caratteri scandinavi. Il resto è storia…

 

La tua definizione di musica Dubtechno. 

Basso con un flow  senza fine.

 

Che cosa ti piaceva di Berlino in passato e cosa ti piace oggi.

La città nella sua totalità!

 

Pensa al Berghain. Raccontaci la notte più strana che hai trascorso al suo interno.

Non fa differenza che tu sia li’ come dj o ballerino tra il pubblico – quando non riesci a sentire le tue gambe dopo 10, 12 ore di dance, dopo aver suonato, essere stato in piedi o seduto, capisci che è stata una buonissima serata. Onestamente, sono successe tantissime cose li’ dentro in questo periodo, incredibile. Ho goduto a pieno di ogni momento al suo interno.

 

Un viaggio che vorresti fare un giorno.

Mi piacerebbe molto tornare a pieno contatto con la Natura. Quest’anno sono stato tra i fiordi norvegesi: nessuna connessione, in una semplice capanna. Una cosa che vorrei fare ogni anno. Essere semplici e naturali, a volte è questa la vera avventura!

 

Tante gigs in questo periodo. Dicci una cosa che faresti se avessi più tempo libero.

Oha… Potremmo dire che potrei fare più interviste!

No, a dire il vero, se avessi più tempo lo passerei in studio. E’ molto difficile rimanere concentrati sulla produzione quando sei in tour ogni fine settimana.

 

Libro o film da leggere / vedere.

Sicuramente qualcosa di distopico. Ho visto che sta per uscire un nuovo film “Fury Road”, stesso titolo della nuova release DYSTOPIAN009 EP di Distant Echoes.

Posso raccomandare la lettura del libro che ha ispirato il film Blade Runner: “Do Androids Dream of Electric Sheep”!

 

La prima cosa che ti viene in mente pensando a “DYSTOPIAN”.

Casa, Futuro e passato. Technomusic.

 

La tua più grande paura.

Dimenticare di mettere la sveglia.

 

Una cosa che ti fa sorridere.

Un accendino al momento giusto…

 

Nero e bianco, i colori più usati per gli Artworks della tua label. La prima cosa che ti viene in mente pensando a questi colori

Il Nero… Pensando che se  tutto ha una fine, mi aspetto di vedere il nero oppure un’altra porta verso una nuova vita? Il Grigio… il colore perfetto per l’inverno tipico berlinese!

 

L’ultimo giorno sulla Terra. Ti piacerebbe essere….

Circondato dalle persone alle quali voglio bene!

 

Che cosa ti piacerebbe fare tra vent’anni?

Tenere a mente questa domanda e dire “Guarda, sono ancora qui” !

 

 

 

 

 

ENGLISH VERSION

Ten-hours set at Berghain two weeks ago and his set at Dekmantel Festival this week, let’s know better one of the most well-known protagonists of the most famous techno booth, an artist who makes music and eats with it. The creator of one of most quality label at the moment.
Let’s know better Mr. Dystopian, Rødhåd.

 

The moment when you decide your name RØDHÅD.

There was no real moment, more a period of time where I thought to get my old moniker “Redheadan other directionA friend of mine living in Norway and after some open discussions with other people here in Berlin and in the internet the idea with the scandinavian letters came  in my mind. The rest is history

 

Your definition of  Dubtechno music.

Bass with an endless flow.

 

What did you like about Berlin in the past and what you like about Berlin today.

The city itself!

 

Think to Berghain. Tell the craziest night you had there.

It doesn’t matter, as a dj or as a dancer – when you can’t feel your legs after 10, 12 hours dancing, djing, staying, sitting anymore, you know it was a good nightBut honestly, so many things happening there in so short time, it’s unbelievable. And I enjoyed every moment.

 

A special journey that you want to do one day.

I really like to be back to Nature – This year I was one week in the Fjords of Norway: no internet, simple cabin… Something like that I want to do every year. Keep it simple, that’s sometimes the biggest adventure!

 

Lots of gigsTell us a thing that you would do for you if you had much free time.

Oha… actually, I could do more interviews!

No, honestly – If I would have more time, I would spend it in the studio… At this point it’s really hard for me to focus on it after touring every weekend

 

Book or movie to read/watch.

Of course something dystopic. I saw there will be a new mad maxmovieFury Road” coming out, titled like the new DYSTOPIAN009 EP from Distant Echoes.

I also can always recommend the Blade Runner original bookDo Androids Dream of Electric Sheep” !

 

The first thing you have in your head when you think aboutDYSTOPIAN“.

Home. future and past. Technomusic.

 

Your biggest fear. 

To miss my alarm clock.

 

A thing which makes you smile.

A lighter in the right moment …

 

Black and white colours, most used in the Artworks of your label. The first thing you think mentioning the colours GREY and BLACK

Thinking about BLACK… mmm… if everything is ending, you only see black… or is there a door afterwards into new life ? And GREY = that’s for me a typical Berlin winter!

 

The last day on the Earth. You would like to be in….

Love with everyone I loved!

 

What you would like to do in twenty years.

Remembering this question and saying “Look, I am still here” !