Mind Against: La Nostra Atlantis

Non c’è un Life and Death che possa deludermi o darmi un minimo segnale di mancato impegno nelle sue produzioni. Proprio per questo i Mind Against hanno risposto ad alcune domande interessanti sulla loro vita a Berlino, il loro Ep di debutto, il lororapporto fraterno e professionale, l’ascesa del loro successo. 


Come sta andando la vostra esperienza a Berlino? Qual’è la zona nella quale vivete e vi piace stare?

A Berlino ci troviamo decisamente bene: Il modo di vivere della gente qui è tendenzialmente più’ rilassato rispetto alla Milano caotica, anche sotto punto di vista musicale, nella quale vivevamo.
L’inverno è noto per essere molto rigido ma sotto certi aspetti pensiamo abbia anche un fascino particolare da cui trarre ispirazione. Viviamo a Kreuzberg, quartiere molto stimolante a livello artistico e uno dei principali centri culturali di Berlino dopo la caduta del muro.

 

Considerando che siete fratelli,  in quali cose vi trovate in sintonia e quali in altre vi dovete invece confrontare e trovare una linea comune?

Musicalmente parlando ci troviamo spesso in d’accordo a livello di gusti, in studio come nei club e ad essere sincero anche per tutto il resto in generale. Capita ovviamente di non essere d’accordo su qualcosa ma in quel caso si cerca comunque di  trovare un compromesso.

 

Abbiamo fatto una review sul vostro nuovo EP “Atlant”: che sensazioni volete ricreare nell’ascoltatore in quelle tre tracce? Dove le vorreste sentir suonare?

Atlant è un EP introspettivo sotto certi aspetti. Le tracce funzionano sul dancefloor ma sono sviluppate attorno ad un concetto musicale più sofisticato al quale abbiamo lavorato molto. Il modo in cui ciascuno di noi percepisce la musica è molto soggettivo, ma senza dubbio l’idea era quella di creare un’atmosfera che stesse a metà tra qualcosa di nuovo/futuristico e l’idm dei primi anni due mila.

 

Nell’ultimo anno c’è stata una forte crescita del numero di date in giro per l’Europa: Ucraina, Turchia, Ungheria, Svizzera tra le tante. Cosa vi piace più’ vedere o scoprire nelle vostre date all’Estero? 

Uno degli aspetti positivi di questo lavoro è che non smetti mai di conoscere gente e vedere posti nuovi. E’ bello confrontarsi con tipologie di persone spesso differenti, anche durante i dj set per esempio, cercando di creare un feeling differente ogni volta a seconda di chi hai davanti. E’ come una sorta di sfida – riuscire a stabilire una connessione diretta con il pubblico attraverso la musica. Questo è uno dei motivi principali per cui amiamo anche suonare in giro, oltre al tempo trascorso in studio.

 

Il 28 Settembre siete al Watergate: quali sono i club di Berlino che preferite? Quali avete scoperto?

Berghain/Panorama Bar ovviamente, il Watergate, Stattbad che abbiamo scoperto di recente e ci è piaciuto molto. Ci è capitato di suonare anche in posti più “intimi” come Prince Charles o Wilde Renate.

 

Qualche artista che vi piace e con il quale vorreste collaborare assieme?

Non saprei dirti, ci sono molti artisti che stimiamo come Mano Le Tough, Barnt, Recondite ecc. Siamo molto soddisfatti del tempo trascorso in studio recentemente con Avatism, The/Das, Tale Of Us e Dj Tennis. Non vediamo l’ora di poter mostrarvi i risultati.

By-blu-in-BerlinKreuzberg