Douglas Greed: Voci di Techno

English version below

E’ in uscita il 9 maggio il suo nuovo EP “Driven” su BPitch Control. Nasce come artista hip hop, sviluppa la sua musica nel mondo techno, Freude Am Tanzen e poi il suo progetto live con percussione e voce. Voce, elemento fondamentale nelle sue tracce. Conosciamo Douglas Greed! 

 

Sarebbe interessante sapere quando hai iniziato ad aprire il tuo mondo dell’hip hop a quello della techno. Sembrano due mondi diversi ma in realtà hanno delle affinità, la pensi anche tu così?

Diciamo che il mio mondo ha sempre ruotato attorno a quello della musica techno. I primi dischi che ho comprato sono sempre stati tutti di genere techno anche se sono sempre stato interessato a tutti i generi di musica. In passato, quando ero in tour con la mia band hip hop finivamo sempre, alla fine della nostra esibizione, in un club techno. Quindi la techno è sempre stata con me.

E sì, hai ragione: sembrano due mondi differenti ma credo che la cosa che li renda simili (hip hop e techno) sia la loro malleabilità. Due stili che possono essere essere entrambi “dirty”.

 

Ascoltando la tua prossima release “Driven”, la tua musica può essere considerata deep e soul. Undici tracce. Quali sono state le più difficili da finire? L’uso della voce nelle tue produzioni è sicuramente la ciliegina sulla torta.

Le più difficili da lavorarci sono state quelle con la parte vocale. Ho scritto i testi avendo già all’inizio un’idea di come dovessero essere cantati. Penso che il lavoro più difficile sia stato quello dei cantanti nel seguire le mie istruzioni :) Ma è stato bello lavorare con tutti loro.

 

Parlando del tuo album debutto come Douglas Greed, “KRL”. Hai il tocco musicale adatto per la label Freude Am Tanzen. In che modo hai incontrato i ragazzi della label tedesca per la prima volta?

Un po’ di anni fa dovevo scegliere se arruolarmi o mettermi a disposizione del sociale in Germania. Ho fatto il lavoro sociale in un centro culturale chiamato “Kassablanca” dove c’erano anche i ragazzi di Freude Am Tanzen. Lì siamo diventati amici e ho dato loro la mia musica da ascoltare, iniziando poi abbiamo iniziato a lavorare assieme.

 

Quali sono i posti che preferisci stare quando sei a Jena?

Bè, senza dubbio, il nostro club “Kassa”, il nostro negozio di dischi “Fat Plastics” e il mio letto.

 

Ci piacciono molt i live set. Ci puoi raccontare come è nato il tuo progetto musicale live con Fabian Kuss e Michael Nagler?

E’ iniziato tutto con Michael Nagler, il percussionista. Abbiamo iniziato a spaccare suonando assieme e dopo un po’ volevamo aggiungere una voce – molte delle mie tracce hanno la parte vocale. Attraverso la ricerca di amici di amici e di altri amici abbiamo conosciuto Fabian Kuss e da li’ abbiamo iniziato a suonare assieme, e ci siamo molto divertiti sin da subito. Per loro è stata dall’inizio un’esperienza nuova fare questo Techno Liveacts con me di fronte, un controller e un laptop. Ora ci carichiamo a vicenda.

 

Prima volta nel quartier generale di BPitch Control. Te la ricordi?

Certo che sì, è stato molto divertente. Ci sono andato con il mio amico Mooryc, ci hanno dato un sacco di Cd come regali. E’ stato un mix tra l’atmosfera che c’è Natale e una giornata in un negozio di dischi quando il proprietario si dimentica di chiudere la porta e riesci a prenderti tutto quello che vuoi.

 

ENGLISH VERSION

It would be great to know when you started to develop your hip hop music world into the techno one. They seems two different world but they have something in common, right?

Well I´ve always been into techno. In fact my first records I ever bought where all techno records.  But I´ve always been interested in all sorts of music. So when I was on tour with my hip hop band back in the days we ended up raving in a techno club most of the time after our shows. So techno has always been with me.
And yes you´re right – it seems like there are two worlds but I guess the thing that makes them equal is the rawness of those two styles. Both can be dirty.

 

Listening to “Driven” your music can be defined as deep and soul. Eleven tracks. What were the hardest one to release? The use of voices in your tracks is for sure the cherry on top.

The hardest to work on where those with vocals. As I also wrote the lyrics i had a pretty fixed idea of how they had to be sung. I think it was especially hard for the vocalists to deal with that :-)
But it was good fun to work with all those people together.

 

About your debut album as Douglas Greed “KRL”.  You have the appropriate musical touch for Freude Am Tanzen label. In what way did you meet up the guys of Freude Am Tanzen for the first time? 

Up until a couple of years ago so I could choose between going to the army or doing social work in Germany.  So I did social work in the youth culture center called „Kassablanca“ where also all the freude am tanzen guys are based at. So we became friends and at some point I gave them my music and we started doing stuff.

 

What are the best places that you like to go in Jena?

Well, of course, our Club „Kassa“ our Recordstore „Fat plastics“ and my bed.

 

We love the live sets. Can you tell us in what way your project with Fabian Kuss and Michael Nagler was born?

It started out with Michael Nagler. He´s the percussionist. We had a blast playing together so after a while we where searching for a voice – as a lot of my tracks had vocals. Through friends of friends of friends we´ve gotten to known Fabian Kuss and since then we play together, which is a lot of fun. For them it´s also a kind of a new experience as I have been one of those Techno Liveacts that stud in front of the audience just with a controller and a laptop. Now we can kick each other.

 

First time in Bpitch Control headquarter. Do you remember it? 

Oh yes – that was fun. I went there with my buddy Mooryc and we´ve gotta a lot of cd´s a s gifts. It was kind of a combination of Christmas and a day in a recordstore where the owner just left and forgot to close the door so we could take whatever we wanted.

Pic Credits: reneartwork.de