RY X – Berlin

E’ un artista, un cantante, fa parte di un duo ma produce musica anche da solista. Il suo nome ha iniziato a girare sulla rete tra il grande pubblico grazie all’emozionante traccia “Howling”, prodotto con Frank Wiedemann (Âme / Innervisions), che ha lasciato a occhi aperti chi l’ha ascoltata per la prima volta nelle piste e nei live set in streaming di eventi oltrefrontiera (Dixon oppure Mano Le Tough al Boiler Room come esempio) riavvolgendo la registrazione e riascoltandola fino a saperla a memoria canticchiandola. 
E’ stata letteralmente una bomba che è esplosa e passata tra le mani dei maggiori artisti club. Artista alquanto misterioso, che non dà tante informazioni di sè e delle sue origini forse perchè già la musica parla per lui e racconta la sua storia.
Ecco che un anno dopo RY torna in versione solista con l’EP “Berlin” su Dumont Dumont, label che poi ho scoperto essere con base a Stoccolma. Se andate a visitare la città in questo periodo vedrete che questo EP non manca in nessuna vetrina di negozio di dischi accanto al disco dei Daft Punk (abbinamento alquanto insolito).

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Quattro tracce che finalmente spengono la nostalgia nel non risentire più quella voce così sensibile, toccante, graffiante, flebile ascoltata su Howling. Se sentite la prima traccia “Berlin” entrerete nello spirito della città tedesca vera e propria, quella malinconia e senso di vuoto che Berlino puo’ far provare, un silenzio spirituale accompagnato da arpeggi di chitarra che rendono la traccia delicatamente commovente. “Vampires” invece vi farà entrare pian piano nel mood dell’artista con percussioni e battiti di mani. Il lato B del disco inizia con la migliore traccia dell’EP: l’arpeggio di chitarra e RY diventano tutt’uno con la musica che ti trasporta in una dimensione ultra musicale, quasi a voler dimostrare che la voce è lo specchio dell’anima.

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 Grazie RYX e grazie alla tua voce.