Just Breathe: Answer Code Request

ITALIAN VERSION (English version below)

Camminare per le vie buie di Friedrichschain è facile perdere sè stessi ed il senso dell’orientamento. Berlino è così affascinante al calare del sole: ti fa sentire sperduto, un silenzio interiore che pochi posti sanno farti provare.

Il Berghain è abbastanza lontano da noi ma è come se riuscissimo già a sentirne la musica che esce dalle sue pareti e ci raggiunge. Aria fresca. Respiro. Durante il mio percorso da Frankfurter Allee ho iniziato a pensare alla parola “Berghain”: sembra strano ma se provate a ripeterla piu’ di una volta è come se riusciste a sentirne le vibrazioni e i suoi suoni potenti.

Uno dei membri Ostgut ci sta per raggiungere.
Non è stato facile trovare un posto tranquillo dove poterci sedere e parlare riguardo la sua vita di artista ed, ora, della sua vita da berlinese. Alla fine, Patrick ed io abbiamo trovato un posto accogliente sulla Karl Marx Allee.

Patrick Gräser aka Answer Code Request è parte della conosciuta Ostgut Ton e il suo nuovo EP “Breathe” (uscito il mese scorso è gia’ sold out nei migliori record store di Berlino) è stata la sua prima realizzazione sulla label tedesca. Resident al Berghain, è molto soddisfatto di quello che sta succedendo attorno a lui: le date, il supporto del pubblico e ovviamente la sua prima uscita su OGT.

In questo periodo Berlino mi ricorda che l’estate è alle porte: il sole, l’aria fresca e tantissime feste openair attendono gli amanti raver lungo il fiume. Ma non ci siamo ancora. Per ora davanti a noi bevande calde, qualche canzone rock in sottofondo e fuori una grigia Berlino. Il nostro viaggio con Patrick inizia.

Prima di iniziare a leggere vi suggeriamo di indossare le vostre cuffie migliori ed ascoltare “Answer Code Request – Ghostes”.

 

Ti ricordi il primo disco che hai avuto tra le mani?

Il primo disco techno che ho avuto è stato un EP di Emmanuel Top intitolato “This is A….) / Acid Phase”. E’ un disco caratterizzato da un suono acid techno. Penso fosse nel 1994: l’ho acquistato assieme a mio fratello.

 

Parlando del progetto “Answer Code Request” iniziato nel 2010. Com’è nato questo moniker? E’ successo qualcosa nella tua vita che ti ha portato a decidere ad iniziare questo nuovo progetto musicale?

Ho iniziato a produrre come ACR le prime tracce “Escape Myself” e “Reflected” nel 2010 e non avevo idea di come metterle in evidenza prima di mandarle a Marcel dettmann. Assieme poi abbiamo deciso di uscire con “Answer Code Request” come nuova label ma piu’ tardi il nome è stato dato a me come moniker.
ACR è una piattaforma per esprimere la mia musica nel modo che sento piu’ mio. E mi piace pensare che quel moniker è un progetto nel quale riesco ad identificarmi.

 

Strano ma curioso moniker “Answer Code Request”. Ho letto che è un termine usato nell’ambiente militare, è corretto?

Ha molti significati. Quando qualcuno nell’esercito invia un messaggio in codice, richiede una conferma di messaggio ricevuto. In tedesco è tradotto semplicemente con “Kennungsanforderung” che sta per “ID request / Richiesto Nome”.

 

Fürstenwalde, il tuo paese natale. Cosa ti rievoca il suo nome? Berlino è stata sin da subito un buon posto nel quale vivere? Hai posti particolari nei quali ti piace andare per rilassarti?

La prima cosa che mi viene in mente pensando al mio paese natale è la Natura. E’ veramente un posto fantastico dove riposare e staccare la spina dalla atmosferica Berlino. Quando ho bisogno di un break, prendo un treno e vado là. Ho amato Berlino sin dal primo momento. La caduta del Muro, moderne costruzioni costruite a fianco a quelle già in piedi, persone da ogni parte del mondo, comunità multiculturali, i club e la scena notturna, la vita per le strade. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo nella mia vita e Berlino è riuscita a soddisfarmi a pieno.

 

Parlando del tuo nuovo EP “Breathe” su Ostgut Ton. Quando tempo hai impiegato per realizzarlo?

Il mio lavoro è iniziato con “Ghostes” circa sei mesi fa e poi a seguire le altre due tracce del mio EP. Sono molto felice del risultato finale e della reazione che sta avendo il pubblico. Anche la cover art di Sarah Schoenfeld rappresenta perfetamente il mio EP!

 

Cosa ti dà Ostgut che altre label non potrebbero darti?

Ostgut è un’organizzazione eccellente e funzionale; organizzano  ogni cosa riguardo il booking degli artisti, uscite, promozione, marketing, etc. Si occupano anche delle cover art per le uscite infatti puoi notare che c’è sempre una vena artistica nelle loro cover. Per la copertina del mio EP “Breathe” per esempio c’è il “chetomin” visto a microscopio, una delle tante valide proposte che mi è stata proposta e che poi ho scelto.

 

La tua prima volta al Berghain: te la ricordi? Come ti sentivi in quei momenti prima di iniziare a suonare?

La prima volta che sono entrato al Berghain è stata nel 2004. Ma la prima volta nella quale ho suonato è stata un sabato di due anni fa. Suonavo in warm up ed ho suonato per quattro ore. Ero abbastanza nervoso perchè volevo solo dare il meglio di me.

 

Dacci una definizione di techno music. E dacci alcune parole per descrivere te e in che modo ti differenzi dagli altri artisti….

Techno per me è un termine per descrivere tutti i tipi di musica elettronica. Alcuni la usano per descrivere l’hard techno o la minimal techno ma per me è semplicemente techno.
Riguardo la mia musica mi piace essere a mente aperta e lasciarmi ispirare da più fonti . Mi sono sempre identificato con il suond “UK”, amo le loro vibrazioni. Aggiungi drum & bass e un tocco di ambient ed ecco come il mio suono dovrebbe essere.

 

Guardando il passato, c’è qualche live set o concerto che ti sarebbe piaciuto partecipare?

Massive Attack: sono geniali e mi piacerebbe vederli in qualche parte del mondo. David Bowie e Radiohead anche sono nella mia lista dei preferiti.

 

 

ENGLISH VERSION

In the dark streets of Friedrichschain, it is easy to lose your way. Berlin is so fascinating when the night comes: it makes you feel so lost, a silence within yourself that few places like Berlin can give you.

Berghain is quite far from us but it’s as if we could already hear the music coming outside its walls and reaching us. Fresh air. Breathe. While I was walking on the street I thought about the word “Berghain”: is strange but if you actually repeat it several times, it seems you can hear its sound and feel its powerful vibes.

One of the Ostgut’s member is going to come.

It was no easy to find a good place where we could sit and chat about his life as an artist and, now, as Berliner. Eventually, Patrick and I found a cosy place on Karl Marx Allee.

Patrick Gräser aka Answer Code Request is part of the well-known Ostgut Ton roster and his new EP “Breathe” (out last month and already sold out in the best record stores in Berlin) is his first one released on the German label. Resident in Berghain, he’s very satisfied with what ‘s happening around him: gigs , crowd support and obviously his very first EP on OGT.

Right now, Berlin reminds me that the summer is on the way: it’s sunny, the air is fresh, and a multitude of outdoor parties to attend to in the most awesome spots by the river. But not yet. For now, we’re having warm beverages, with some rock songs playing in the background and a grey Berlin outside. Our journey with Patrick starts.

Before you start reading, we suggest you to put on your headphones and listen to “Answer Code Request – Ghostes”.

 

 

Do you remember the first techno record you had in your hand?

The first techno record I had was an EP from Emmanuel Top titled ‘This is A …? / Acid Phase’. It was an acid techno kind of sound. I think it was in 1994 when I bought it with my brother.

 

Speaking about the project ‘Answer Code Request’, it started in 2010. How was the moniker born and what happened in your life that prompted you to start the new musical project?

I started to produce the first ACR tracks, ‘Escape Myself’ and ‘Reflected’ in 2010 and had no idea where to bring it out before sending them to Marcel Dettmann. Then together we decided to come up with ‘Answer Code Request’ as a new label name but later the name was given to me as moniker.
With ACR, it is a platform for me to express my music the way I want it to be. And I like that moniker as a project where I can identify myself.

 

A strange but cool moniker ‘Answer Code Request’. I read that it is used in the military world, is it right?

It gives a variety of meaning. When someone in the army sends a coding message, he requests a confirmation of message received. It simply means in german ‘Kennungsanforderung’ which is ‘ID Request’ / ‘name to request’.

 

Fürstenwalde, your home town. If I mention the name of your town, what comes first to mind? Has Berlin been a good place for you since you arrived at the city? Do you have special places that you like to go to relax?

The first thing to come into mind about my hometown is Nature. It is really an amazing place to rest and recuperate from the atmospheric Berlin. When I need a break, I’ll take a train and head there.
I love Berlin since the first time I set foot on it. The fall of the Wall, new buildings built along old ones, people from all around the world, multicultural communities, the clubs and night scene, the life on the streets. I needed something new in my life and Berlin has what I need.

 

Let’s speak about your new EP “Breathe” now on Ostgut Ton. How much time did you spend on it?

I worked on ‘Ghostes‘ about six months ago and followed by the other two tracks from the EP.
Really happy with the end result and the response received. Even the cover art from Sarah Schoenfeld is the perfect blend for my EP!

 

What does Ostgut gives you that other record labels don’t?

Ostgut is an excellent and systematic organization; they plan and cover almost every aspect of artistes bookings, releases, promotion, marketing etc. They even deal with the cover art releases, you can see there is an artistic accent to them. For the cover of my ‘Breathe’ EP is a chetomin seen under a microscope, was one of several proposed ideas by them.

 

Your first time at Berghain: do you remember it? What were you feelings before playing?

The first time I entered Berghain was in 2004. But the first time I played as a DJ was two years ago on Saturday. It was the warm up set and I played for four hours. I was a bit nervous because I
wanted to do my best.

 

Give us a definition of techno music. And then some words to describe yourself different from other techno artists…

Techno for me is a term to describe all kinds of electronic music. Some people refer it as hard techno, minimal techno but for me it’s just techno.
For my music, I like to keep an open mind and receive inspiration and influences from different sources. I’ve always like to identify myself with the ‘UK’ sound, I love their vibe. Add drum & bass and ambient touch to it and that is how my sound should be.

 

Looking at the past, are there any live set or concert that you would like to be there?

Massive Attack, they are brilliant and I’d love to catch them in any part of the world. David Bowie and also Radiohead are in my list.