F12: Kim Ann Foxman a Stoccolma

Andare a Stoccolma a metà Agosto non è come andare in spiaggia in alta stagione e questo lo sapevano in molti tranne il sottoscritto che, per quattro giorni, ha girato per la città per quattro giorni tra sole, pioggia e freddo in pantaloncini. Nonostante l’equipaggiamento un po’ troppo esotico, la città mi ha dato la possibilità di entrare nel suo ritmo vitale senza prerequisiti particolari (forse la lingua, che non tutti parlano inglese, e la moneta, che rispetto all’Euro la Corona Svedese ha un valore molto più alto). Stoccolma è la grande città europea: enormi strade, palazzi antichi, grandi piazze e centri culturali, ogni via è ricca di caffè, ristoranti internazionali, negozi di musica. Come il clima anche il meteo è simile a quello londinese: la pioggia può durare cinque minuti ed oscurare il cielo per poi in poco tempo far tornare il sereno. L’unicità di questo posto è il Mar Baltico, che circonda la città e ne fa da cornice a tutti gli isolotti che la vanno a circondare.

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Ovviamente dovevo assolutamente vedere com’era la scena club qui in Svezia. Fortunatamente non sono stato deluso. Due sono state le realtà club con le quali sono entrato in contatto: il club Berns e il club F12.
Sono stato domenica sera al Berns, una struttura multifunzionale con ristorante, area arte/teatro e la pista al secondo piano che si allunga su tutta la terrazza ospitando gli eventi estivi. Il locale ha presentato nomi di spicco come Portable (Perlon rec.) , Brodinski, Eric Prydz e molti altri. Il sabato l’ingresso era attorno alle 200 Corone (circa 25 euro), domenica, invece, l’ingresso era free con serata Dj resident (linea techno, tra le tracce riconosciute “Barker & Baumecker – No Body”).

Martedì 13 è iniziata la settimana della Cultura a Stoccolma con tanti palchi costruiti in città, nella quale ogni genere musicale aveva una sua giornata specifica.
Quella stessa sera sono stato alla serata Summer Session #11 con special guest Kim Ann-Foxman.

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L’F12 ha la zona club al piano terra e sfrutta le terrazze di un palazzo antico creando una situazione musicale favolosa con di fronte il mare e il centro storico. Si sale per una scala centrale: a sinistra si ha il bar, a destra, insieme a un altro bar, la consolle. Un peccato non dedicare tutto lo spazio alla consolle non permettendo, a chi vuole ballare, di dedicarsi alla musica e basta (un tavolo centrale infatti si trova al centro della terrazza). Resident esplosivi alla consolle che hanno anticipato il set di Kim Ann Foxman, techno from the States. Stile Maya Jane Coles, Kim Ann ha saputo mantenere sapientemente il pubblico di fronte a lei fino alle ore 3, orario di chiusura (che in Svezia corrisponde quasi all’orario della salita del sole con giochi di luce nel cielo straordinari per noi europei del centro e del sud). Tocchi delicati sul mixer, professionalità e tecnica distinguibili all’orecchio attento di chi era tra le prime file.

A presto Stoccolma.