Mind Against – Atlant

Fratelli di sangue e fratelli in consolle. Alessandro e Federico sono i Mind Against, team promettente in una label nella quale il numero 2 ha portato fortuna più di una volta quasi a voler dimostrare che Life and Death, Vita e Morte, sia un binomio indivisibile ma vincente. Giovani ma nello stesso tempo abili a produrre quei suoni e quelle vibrazioni che contraddistinguono la label italiana. Ho potuto assistere al loro set di apertura al Red Zone Club di Perugia il due Marzo scorso anticipando il set degli amici Tale of Us e ho un piacevole ricordo della linea musicale adottata in quella occasione. 

Di certo non vi risulterà nuovo il titolo “Cagliostro”, la traccia possente inserita nella raccolta “Some Things” uscita l’anno scorso con una track-list di un certo spessore (tra i nomi erano presenti anche Ryan Crosson e Tale of Us) dando un assaggio di quello che avrebbero dato un anno dopo.

68826_488086234598856_944521361_nE così è stato. Arriverà a settembre l’EP di debutto firmato Mind Against,
“Atlant”.

(Atlant – Oracle – Ceremonial)

Molto spesso con le parole non si è mai completamente esaustivi. Provate allora a immaginarvi la scena di un film di fantascienza, forme di vita sconosciute arrivano sulla Terra. Non è chiaro il motivo della loro visita ma arrivano. Forse era previsto già da tempo il loro arrivo (Oracle) o forse no. C’è tensione, angoscia, irrequietezza.
Linee di comunicazioni incomprensibili, quasi ultrasuoni non percepibili dall’orecchio dell’uomo portano alla fuga di quest’ultimo che di fronte alle nuove forme di vita reagisce scappando non aprendosi al confronto e avendo paura dell’ignoto. L’essere umano ha perso quasi del tutto la capacità di comunicazione, la sua vita è maneggiata dalle macchine. E’ forse la fine di tutto? L’ultima traccia (Ceremonial) forse racconta cos’è rimasto, cos’è sopravvissuto e cosa forse rinascerà e si trasformerà dopo questo incontro.
Arriverà l’uomo a capire cos’è veramente importante nella vita?

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