COVER OF THE WEEK: ” Popnoname – 50° “

Guitars, wind, voice, piano and drums are some elements which make “50 ° ” an amazing album not only for the music inside it but for what you are able to do after you have listened to it. Yes, “Popnoname – 50 ° ” makes you invicible, you can do everything you have in your head, it’s exciting under this point of view. Really, Popnoname’s music would be the perfect soundtrack for a timeless travel with no destinations.

In what way was the cool cover-art below designed? We have asked to Jens-Uwe Beyer (Popnoname) about it.

 

Popnoname – 50 °

 

Can you explain me shortly who is the person in the cover art of “50 °”?

Bodo, he is my neighbour. He used to live from the bottle recycling system and he is now running a beer shop close to my office.

I live in Cologne, at Deutzer Werft close to the Rhein. Other artists like Barnt or Matt Karmil live also in this area. Bodo is a dropout and the good soul in our middle.

 

In what way did you choose it? Did you have other cover choices before confirm that one?

A girl at the beach and you see the sunset between the legs… No. I went out of my house to make a coverphoto and he drifted by…. It was a decision of the moment.
It fits – because it`s part of the Popnoname concept to show people to people – that we all are one.

I love his face, his smiling and his point of view – it`s always funny to explain, who Bodo is. People think he’s an artist, a popular folk or at least my father.
For me personally it means also more. I read and think a lot about the german history from the last century – in this time it would not be possible to live the way we live together. So the decision to put Bodo on the cover of 50° was a contempt to the past and a declaration of love to the present.

 

Why did you choose “black and white” style and not a colour photo?

It is the concept of our new label PNN, which i run with Gesine Schönrock. Black & White is timeless,  and timeless is that, what we want to do.


For the Album link:
http://www.kompakt.fm/releases/50

 

bodo & me

Italian Version


Chitarre, vento, voce, pianoforte e percussioni sono alcuni degli elementi che rendono “50°” un album emozionante non solo per la musica che contiene all’interno ma per quello che riuscite a fare dopo aver ascoltato la sua musica. Sì, “Popnoname – 50°” ti rende invivibile, può farti fare tutto quello ti viene in mente (è eccitante sotto questo punto di vista). La musica di Popnoname sarebbe la colonna perfetta per un viaggio senza destinazione e senza tempo.

In che modo è stata realizzata questa copertina così originale? Lo abbiamo chiesto a Jens-Uwe Beyer in arte Popnoname.

 

Puoi spiegarmi brevemente chi è la persona fotografata in copertina di “50° ” ?

Bodo, il mio vicino. E’ vissuto nei tempi del sistema di riciclo bottiglie e ora gestisce un negozio di birre vicino al mio ufficio.
Vivo a Colonia sulla Deutzer Werft vicino al Reno. Altri artisti come Barnt o Matt Karmil vivono in quest’area. Bodo è un pazzo e l’anima bella delle nostre zone.

 

Come sei arrivato a scegliere questa copertina? Avevi altre scelte che ti piacevano prima di arrivare a questa?

Una ragazza in spiaggia con il sole che splendeva tra le sue gambe…. No. Sono uscito di casa per fare una foto e lui mi è passato davanti… E’ stata una decisione presa al momento. Ci stava – perché fa parte del concetto Popnoname mostrare persone normali alle persone – perché siamo tutti uguali alla fine e unici.
Mi piace la sua faccia, il suo sorriso e il suo punto di vista. E’ sempre divertente spiegare chi è Bodo: le persone pensano che sia un artista, un personaggio famoso o anche mio padre. Per me è più di tutto questo. Leggo e penso molto riguardo la storia tedesca dall’ultimo secolo in poi e in quel periodo non era possibile vivere nel modo in cui viviamo ora. Così la decisione di mettere Bodo sulla cover di 50° è stato un concetto tra passato e una dichiarazione d’amore verso il presente.

 

Perché hai scelto una foto “Bianco e nero” e non una foto a colori?

E’ il concetto della nostra nuova label PNN che gestisco con Gesine Schönrock. Il bianco e nero è il simbolo del “senza tempo”, e vivere senza tempo è quello che vogliamo.